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Un nuovo corso per il Basso Piave

Fase 2: Verso la riapertura delle attività produttive


 

In vista della graduale riapertura delle attività produttive prevista per il 4 maggio, la Regione Veneto ha preparato un piano che verrà presto sottoposto per approvazione al Governo nazionale. Il Governatore Luca Zaia ha spiegato che la riapertura dovrà garantire l’equilibrio tra due esigenze primarie: la salute delle persone e la ripresa del lavoro.

Il piano ha tre obiettivi principali:

  1. Supportare le aziende nella fase della riapertura, in un impegno congiunto tra Pubblica Amministrazione e Parti Sociali;
  2. Definire una serie di linee guida di prevenzione per garantire la salute pubblica attraverso il Manuale per la riapertura;
  3. Acquisire evidenze scientifiche realizzando un Progetto Pilota con 20 aziende del territorio (coinvolgendo 3.000 lavoratori) al fine di raccogliere precise indicazioni epidemiologiche, organizzative e di processo per aggiornare il  Manuale e migliorare il piano in corso d’opera.

Il “Manuale per la riapertura delle attività produttive” fornirà indicazioni operative alle imprese per garantire la ripresa delle attività in sicurezza.

Le indicazioni tecniche, igieniche ed organizzative contenute nel documento sintetizzano le direttive nazionali e internazionali per tutelare la salute dei lavoratori, garantendo l’adozione di misure omogenee su tutto il territorio regionale. Sono previste tre fasi: individuazione del “COVID Manager” interno all’azienda, definizione del piano di intervento e attuazione delle Indicazioni operative.

In particolare la ripresa delle attività potrà avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino ai lavoratori livelli di protezione adeguati attraverso specifiche misure:

  1. Igienizzazione e sanificazione degli ambienti di lavoro
  2. Informazione
  3. Limitazione dei contatti
  4. Misurazione della temperatura corporea
  5. Presenza di dispositivi di protezione individuale
  6. Distanziamento tra le persone
  7. Cura dell’igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie
  8. Uso razionale e giustificato dei test diagnostici
  9. Gestione dei casi positivi
  10. Misure di tutela dei lavoratori più vulnerabili

La Regione, inoltre, attiverà direttamente alcuni significative azioni di supporto alle aziende, tra le quali: un supporto di informazione e formazione, e tutorial per i datori di lavoro, per i Covid-Manager e per il lavoratori, un sistema di verifica accessibile alle singole imprese che mette a disposizione i “livelli di rischio” dei lavoratori, ottenuti dal sistema di biosorveglianza regionale come, ad esempio, lavoratori non reintegrabili per positività o isolamento o lavoratori reintegrabili con associato il profilo di rischio, la predisposizione di un eventuale sistema di comunicazione diretta, tramite APP, per i lavoratori con finalità informative, di autodiagnosi, e con altre funzionalità che potranno essere attivate sulla base dell’evoluzione dello scenario.

Il progetto pilota, invece, coinvolgerà 20 aziende venete (alcune già aperte, altre devono riaprire) appartenenti a diversi settori: manifatturiero, alimentare, medicale, costruzioni, servizi e agroalimentare. e vedrà la diretta collaborazione dei medici del lavoro e il supporto di una rete di laboratori autorizzati. Il progetto consentirà di:

  • raccogliere informazioni epidemiologiche importanti per la caratterizzazione della circolazione virale nella popolazione lavorativa e la validità dei test diagnostici
  • valutare l’efficacia delle misure di contenimento attuate dalle aziende
  • aggiornare le indicazioni operative contenute nel “Manuale per la Riapertura”

Il test si suddividerà in tre fasi: fase precedente alla riapertura; fase per l’ingresso in azienda; fase di controllo.

FASE PRECEDENTE ALLA RIAPERTURA

  1. L’azienda concorda con i rappresentanti dei lavoratori modalità di partecipazione al percorso pilota di riapertura delle attività produttive nel rispetto dei vincoli e dei criteri disposti dal progetto regionale;
  2. L’azienda individua la lista dei lavoratori che vorrebbe riammettere in servizio ed una serie di informazioni a corredo (CF, cell., mail, sede di lavoro, domicilio, etc.) e invia informaticamente tale lista alla Regione;
  3. I soggetti vengono incrociati con:
  • I dati anagrafici e delle esenzioni, i dati dei tamponi, dei soggetti in isolamento,
  • Vengono quindi profilati in “già infettati”, “guariti”, “in isolamento”, “stato non noto”,
  • Solo i soggetti “guariti” e “stato non noto” (ma non “in isolamento”) vengono indicati come riammissibili al lavoro (ad eccezione delle categorie a rischio);
  1. Viene restituita all’azienda la lista dei lavoratori reintegrabili (da sottoporre a test sierologico quali-quantitativo e tampone) e la lista dei NON reintegrabili;
  2. Viene inviato un questionario per misurare il tasso di contatti (contact-rate) durante l’attività lavorativa, per completare successivamente il profilo di rischio del lavoratore;

FASE PER L’INGRESSO IN AZIENDA

  1. Viene effettuato il prelievo (in azienda, ambulatorio o laboratorio) per il test sierologico quali-quantitativo;
  2. Si effettua il tampone naso-faringeo;
  3. I risultati vengono registrati nel sistema di biosorveglianza;
  4. In base agli esiti dei risultati si dispone il reintegro o meno del lavoratore in Azienda;

FASE DI CONTROLLO

  1. Sulla base degli esiti del test sierologico quali-quantitativo e del tampone viene restituita all’azienda la lista dei lavoratori per profilo epidemiologico (suscettibili, immunizzati, guariti);
  2. I lavoratori saranno sottoposti a controllo periodico come da protocollo di screening (con test rapidi e verifica temperatura);
  3. I risultati dei test sierologici rapidi DEVONO essere registrati sul sistema di biosorveglianza.
  • Misura aggiuntiva: ogni giorno viene misurata la temperatura ai lavoratori prima dell’ingresso in azienda. Se > di 37.5 °C il lavoratore non viene ammesso al lavoro e viene segnalato al medico di base e al Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP).

L’intero percorso permetterà di riattivare gradualmente l’economia e il lavoro garantendo la sicurezza di tutti i soggetti coinvolti.

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